Sarajevo - Bosnia

Blog italo-bosniaco di informazione sulla Bosnia. Contro ogni forma di discriminazione: etnica, politica, religiosa, culturale. L'intolleranza non è tollerata. La menzogna neppure.
venerdì, 28 marzo 2008

L'INERME È L'IMBATTIBILE

Il nuovo progetto libro+cd+dvd dell'ex CCCP Massimo Zamboni

Massimo Zamboni (Fondatore dei CCCP e dei successivi CSI Consorzio Suonatori Indipendenti) parte da Mostar (Bosnia Herzegovina) per un viaggio verso tutti gli Est del mondo.

"Inermi sono le popolazioni, le città sofferenti, la violenza delle armi, della paura, della guerra. La voglia di vivere le fa risorgere, sempre, Perché a volte l'inerme "è" l'imbattibile".

Con queste parole Massimo Zamboni sintetizza lo splendido ed importante "l'inerme è l'imbattibile", che esce per il manifesto cd. Il progetto è ambizioso e composto da tre supporti: CD+DVD+libro.Per quanto riguarda la musica, essa riparte idealmente sullo sfumare delle note del precedente album di Zamboni "Sorella Sconfitta" e vede collaborazioni da tutto il mondo, fra le quali: Nada, Nabil Salameh e Marina Parente.
Il DVD può essere inteso come un film su Mostar, teatro negli anni '90 di una vera e propria guerra ideologica e politica e di sanguinosi scontri. L'autore non riesce a considerarlo un reportage, né un racconto di viaggio, piuttosto lo sviluppo per immagini di un pensiero, realizzato assieme e grazie a ottimi collaboratori, fra i quali il regista di documentari Stefano Savona.

Un'opera importante e completa.

da MTV.it

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categoria: cultura, documenti, bosnia, mostar, amici della bosnia, dopoguerra


giovedì, 26 aprile 2007

Chiude la task force multinazionale sud est di Mostar

Dopo dodici anni gli italiani lasciano Mostar. Il consiglio Europeo ha deciso la chiusura della componente multinazionale in seguito al miglioramento della situazione relativa alla sicurezza in Bosnia Erzegovina.
«Il consiglio europeo ha preso la decisione di approvare la proposta del comandante dell’operazione Althea finalizzata a ristrutturare l'EUFOR  nel corso del 2007 favorendo un ridimensionamento della componente militare. La task force multinazionale sud est, meglio nota come task force ‘Salamandra’, ha completato con successo la sua missione ed ha trasferito in modo efficace i suoi ultimi compiti operativi ad una nuova struttura di EUFOR. Per quanto detto, dichiaro terminate tutte le attività operative della task force che oggi finisce la sua missione». Con queste parole il comandante di EUFOR, il Real Admiral della marina tedesca Hans Jochen Witthauer, ha sancito questa mattina alle 11,30 Mostar la chiusura definitiva della task force multinazionale sud est.
L’importanza dell’evento è emersa dalle parole del comandante della task force Silvio Biagini. «Desidero congratularmi con i soldati di tutte le nazioni che hanno partecipato a questa task force fin dall’inizio. - ha detto Biagini -Il loro contributo è stato importante per il garantire il rispetto degli accordi di Dayton e contribuire quindi alla costruzione di un ‘ambiente’ sociale e politico pacifico e rispettoso delle differenze culturali tra le diverse etnie. Inoltre, desidero ringraziare non solo la popolazione di Mostar ma anche tutta la gente residente nella nostra zona di responsabilità per il supporto, la buona cooperazione ed il benvenuto che mi hanno riservato fin dal mio primo giorno di comando». 
 

Molti soldati italiani rientreranno in patria insieme ai colleghi spagnoli e tedeschi mentre parte del personale sarà trasferito presso Sarajevo unitamente alla componente macedone. L’impegno militare in Bosnia Erzegovina verrà rimodulato, mediante la presenza accentrata a Sarajevo di un’unità velocemente impiegabile su tutto il territorio e attraverso la presenza diversi team operativi in tutta la nazione (LOT) che saranno quotidianamente in contatto con la popolazione.

da DedaloNews

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categoria: bosnia e comunit int, mostar, eufor, dopoguerra


mercoledì, 04 aprile 2007

Vicini di guerra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6 aprile 2007: 15 anni fa si stringeva l`assedio intorno a Sarajevo, il centro del mondo in cui la convivenza delle culture era la normalità di tutti i giorni. I film, le fotografie, le letture e i concerti, le tavole rotonde sul giornalismo di guerra, gli aiuti umanitari, la ricostruzione urbanistica: 6 strumenti per riannodare i fili di un discorso interrotto. Racconti che visualizzano la disintegrazione e la ricostruzione di un mondo, visioni che raccontano le vite degli uomini sorprese dalla guerra.

Il 6 aprile del 1992 le truppe serbo bosniache lanciarono il primo massiccio bombardamento su Sarajevo, decretando l’inizio dell’assedio più lungo del Novecento. Per questa ricorrenza l’Associazione culturale Franti Nisi Masa Italia e il Gruppo studentesco “Progetto Balcani” hanno voluto riproporre le tappe principali che hanno segnato quel periodo storico non tanto per commemorare quanto per stimolare l’attenzione, la comprensione e la discussione fra chi ha vissuto quegli anni e chi appartiene a una generazione più giovane, nel tentativo di scoprire che cosa hanno rappresentato le guerre bosniache nel nostro Paese e cosa rimane di un conflitto che si è svolto a pochi passi da noi. Dal 6 al 18 aprile quindi in vari luoghi di Torino si svolgerà la manifestazione Vicini di guerra.
Filo conduttore del progetto la narrazione presente in più forme in tutte le iniziative: dal racconto per immagini, attraverso una rassegna di film e documentari e una mostra fotografica, al racconto su carta, attraverso un incontro sul reportage di guerra, alla narrazione per voce e musica. 6 quindi i percorsi tematici: il cinema, la fotografia, il giornalismo di guerra, gli aiuti umanitari, la ricostruzione, la testimonianza attraverso musica, reading e performance teatrali.

1) Il cinema: “Schermi di guerra”

Una raccolta di pellicole da una delle cinematografie più vivaci al mondo, quella ex-Jugoslava, insieme ad alcune opere italiane e internazionali di grande interesse. Lungometraggi e documentari poco noti o mai visti in Italia, per uno sguardo inedito su quelle vicende rese cinematograficamente famose dai film di Kusturica e Tanovic.

2) La fotografia: “Bosnians” di Paul Lowe

Folgoranti scatti in bianco e nero che ritraggono la vita durante e dopo il conflitto in Bosnia. Immagini che portano davanti ai nostri occhi le ferite di una terra e dei suoi abitanti senza scivolare nel pietismo né nella pura esibizione dell’orrore. Fotografie ‘utili’, che evocano un mondo e aiutano a capirlo. Una mostra presentata in molte parti del mondo ma ancora inedita in Italia.

3) I concerti, le performance, le letture: “Ascoltare i Balcani”

Quattro serate per ascoltare le voci dall’ex-Jugoslavia attraverso la musica, la letteratura e il teatro: una monologo di rara intensità su uno degli episodi più strazianti della guerra, il massacro di Srebrenica; una sorprendente performance di tele-racconto; il concerto degli energetici Dubioza Kolektiv, ‘gli Asian Dub Foundation di Sarajevo’; a conclusione, una serata di reading con accompagnamento musicale dal vivo, per un viaggio inconsueto nella letteratura (ex) jugoslava.

4) Tavola rotonda: “Conflitto d’informazione. Il ruolo dei media nelle guerre jugoslave”

Inviati dei giornali italiani ed ex-Jugoslavi, fotoreporter e film-maker internazionali discuteranno del controverso ruolo dei mezzi di comunicazione nelle guerre balcaniche. In che modo la stampa occidentale ha riportato (o taciuto) gli episodi e le ragioni del conflitto? Quali sono stati i meriti e le responsabilità dei media dei paesi in guerra, schiacciati tra la censura di stato e la diffusione dell’odio etnico?

5) Conferenza: “Ricostruire la Bosnia Erzegovina. Il caso Mostar”

Una giornata di studi per osservare la Bosnia del dopoguerra attraverso una lente ‘tecnica’ altamente rivelatrice: la ricostruzione urbanistica e architettonica dei centri distrutti dagli scontri. Un percorso incentrato sulla città di Mostar, tra le più duramente colpite nel suo tessuto urbano. Una ‘ricostruzione della Ricostruzione’ attraverso i cortometraggi del regista Luca Rosini e le testimonianze degli architetti e ingegneri che hanno lavorato alla riedificazione del ponte-simbolo della città bosniaca.

6) Dibattito: “Gli aiuti umanitari: tanti successi per un fallimento?”

In che misura le organizzazioni umanitarie sono riuscite a svolgere il loro ruolo di assistenza alle popolazioni in guerra? È il caso di “aprire un’analisi dell’intervento umanitario in Jugoslavia con la categoria del fallimento”? Coordinati dal giornalista e scrittore Luca Rastello, si confronteranno su questi temi Giulio Marcon, fondatore del Consorzio Italiano di Solidarietà, e Michele Nardelli, coordinatore dell’Associazione Progetto Prjiedor e tra i fondatori dell’Osservatorio sui Balcani.

Ad anticipare la manifestazione, il 3 aprile al cinema Massimo alle ore 21.00, una serata con il volto e il corpo del cinema (ex) Jugoslavo: Miki Manojlovic, protagonista di Underground, che introdurrà il suo primo film con Emir Kusturica, Papà è in viaggio d’affari, straordinario ritratto di un paese alla vigilia della disintegrazione.

giovedì, 25 gennaio 2007

Bosnia: condanne per crimini guerra

(ANSA) - SARAJEVO, 25 GEN - Otto ex militari musulmani di Bosnia sono stati condannati a quattro anni di reclusione per crimini commessi durante la guerra in Bosnia. Hamo Kebo, giudice del tribunale di Mostar, ha detto che i crimini sono stati commessi nel 1993 contro prigionieri di guerra e civili croati, in una scuola di Mostar trasformata in un centro di detenzione. Secondo il giudice, tutti sono colpevoli di 'trattamenti disumani' nei confronti dei detenuti, alcuni dei quali sono morti per le ferite riportate.

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categoria: crimini di guerra, bosniatribunale, mostar


lunedì, 10 ottobre 2005

PROSPER: SERBIA DIRECTLY RESPONSIBLE FOR MLADIC, BUT ALSO FOR KARADZIC IF HE IS HIDING IN SERBIA

BELGRADE, October 9 (FENA) – US Ambassador for War Crimes Issues Pierre Richard Prosper said that Belgrade is directly responsible for the arrest and transfer of Ratko Mladic to the Hague Tribunal, but that it also has to take responsibility for Radovan Karadzic if information showing that he is hiding in Serbia appears, Belgrade media reported on Saturday.

“As soon as Mladic is arrested it will be possible to start talks on the future of Serbia in Europe, as well as accession to the Partnership for Peace and NATO. We were always prepared for such discussion, but Mladic was in the way”, Prosper said.

After serving for almost four and a half years as the Ambassador for War Crimes Issues Prosper will move to a new post in California and until a new Ambassador is appointed he will be replaced by his deputy Dave Hutchinson.

“If information showing that Karadzic is in Serbia surfaces, that will change thinks. Serbia would then have to take responsibility for him as well. But, for the time being Mladic is the key for Serbia”, Prosper said.

He expressed hope that Belgrade will step up efforts this fall to “once and for all close the Mladic issue”.

About plans for ending the work of the Hague Tribunal, Prosper said that “its staff could possibly be reduced, but Karadzic, Mladic and Gotovina will stand trial before it either tomorrow, in 2008, 2010 or 2016”.

Prosper said that Washington is against stopping the search for indicted war criminal Croatian General Ante Gotovina and stressed that “Croatia needs to resolved the Gotovina issue before joining the EU”.

He also said that Gotovina needs to forget about the possibility of standing trial in Croatia.

About reports that he was in some way involved in talks on ensuring the surrender of Karadzic and Mladic, Prosper confirmed that he tried to encourage Karadzic to surrender and that he talked to his family to see “what they needed” in order for Karadzic to surrender.

“We tried something similar with Gotovina as well, but without success. I have tried nothing with Mladic because I did not have an opportunity, nor did I have the right person to work on that”, Prosper said.

09.10.2005  (Fena) jc

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martedì, 13 settembre 2005

BOSNIA: SORGERA' UN MONUMENTO A BRUCE LEE A MOSTAR

(ANSA) - SARAJEVO, 12 SET Dopo due anni di dibattiti, l'amministrazione comunale di Mostar ha dato il parere favorevole all'iniziativa di erigere, nel centro cittadino, una statua in bronzo, a grandezza naturale di Bruce Lee, l'eroe del kung fu, capace di sconfiggere dozzine di cattivi con colpi spettacolari assestati ad arte. A simboleggiare la pace nella città che dieci anni dopo la guerra (1992-95) ancora vive forti divisioni etniche, sarà il monumento all'attore morto 32 anni fa. L'iniziativa è stata lanciata nel 2003 dall'associazione del Movimento urbano, con l'obiettivo, ha detto lo scrittore Veselin Gatalo, di richiamare i cittadini ad alcuni meno noti valori che Lee trasmetteva, ''la lealtà, l'amicizia, l'abilità, la giustizia''. E di giustizia, ha aggiunto Gatalo, Mostar ha bisogno più di altre città. La statua, eseguita da uno scultore locale, verrà posta in novembre non molto distante dal Vecchio ponte di Mostar ricostruito l'anno scorso. Il costo, di sei mila euro, sarà sostenuto da sponsor privati. Sotto pressioni internazionali, l'amministrazione di Mostar è stata recentemente riunificata, ma la riconciliazione, in particolare tra le due principali comunità, musulmana e croata, che si sono combattute nel 1993-94, è molto più lenta che in altre parti del Paese.

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categoria: memoria, notizie, ricostruzione, mostar


lunedì, 25 luglio 2005

MOSTAR: BRIDGE LUCKI OPENED

MOSTAR, July 24 (FENA) – FBiH Prime Minister Ahmet Hadzipasic and FBiH Minister of Traffic and Communications Nedzad Brankovic on Saturday evening opened the recovered bridge Lucki in Mostar.

Six great bridges over river Neretva in Mostar were destroyed during the war, and bridge Lucki is the last recovered bridge.

Hadzipasic and Brankovic stressed that the task of recovering devastated bridges in BiH is complete and that new bridges will be built as of today.

Brankovic announced continuation of investments in Mostar, specifying that activities would soon be launched on building the Mostar bypass and a new bridge across river Neretva in the settlement of Sjeverni logor.

Mostar mayor Ljubo Beslic thanked the contractors and the FBiH Government for funding the recovery.

Of the total of 3.2 million KM, invested in recovery of bridge Lucki, 45 percent of the funds come from the FBiH Budget, while the remaining 55 percent were ensured through a line of credit to be paid by the FBiH Government.

Bridge Lucki is the greatest bridge of its kind in BiH. It was built by the Austria-Hungary in 1913, and it was destroyed in the summer of 1992. Reconstruction was carried out in line with the original plans.

Apart from the FBiH Government and Mostar City delegations, the opening ceremony was also attended by BiH Presidency members Sulejman Tihic and Ivo Miro Jovic, representatives of cantonal authorities and the international community.

E, come ogni anno, alla cerimonia del 23 luglio non sono mancati i fantastici tuffi dal ponte!

          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

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categoria: immagini, notizie, ricostruzione, mostar


venerdì, 15 luglio 2005

WILL MOSTAR BE PUT ON THE UNESCO LIST?

The BiH state delegation consisting of the Mayor of Mostar, Ljubo Bešlić; BiH lady ambassador to UNESCO in Paris, Željana Zovko; PCU manager and deputy manager, Rusmir Ćišić and Tihomir Rozić respectively; the professional consultant, Amir Pašić, and the expert, Ferhat Mulabegović, are making use of every occasion in Durban to create a realistic, that is a positive picture about Mostar through the talks with UNESCO officials. This was stated in a statement for the FENA by the head of the Mostar City Public Relations Office, Miroslav Landeka. There is a big competition for the entry in the UNESCO list of the world's heritage. For example Italy has nominated 45 monuments this year although it already has a large number of monuments on the UNESCO list.
(Fena)

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categoria: notizie, bosnia e comunit int, unesco, mostar


Chi sono

Blogger: LibertAria
Nome: Valeria Taradash
Giornalista, scrittrice... innamorata della Bosnia da molti anni. Da quando una guerra insensata, giocata troppo vicino a casa mia perché riuscissi a restarne fuori, mi ha portato in questo Paese. La spinta somigliava molto alla curiosità o, più gradevole espressione, al desiderio-bisogno di capire. Crimini troppo grandi e incomprensibili venivano commessi, spesso in nome di un Dio che, come al solito, non c'entrava niente. Non ho saputo restare davanti al televisore a scuotere la testa. Il bisogno di partire si è fatto viaggio, il viaggio si è fatto conoscenza, la conoscenza si è fatta amore, partecipazione e necessità di testimoniare. In passato ho collaborato con TV e radio private. Per la carta stampata ho scritto e tradotto per "Shabab", un bollettino che si occupava di MedioOriente, più precisamente della Palestina. Inoltre ho pubblicato tre libri, due saggi ("La fame nel mondo" e "La nonviolenza") e un romanzo ("Concerto per chihuahua ...e frammenti di stelle ...e altre code"). Oltre all'amore per la scrittura, un'altra passione mi ha accompagnato per tutta la vita, divenendo a periodi una professione: i cani. Allevo cani per hobby e per amore. Anni fa sono stata titolare di una scuola di addestramento all'obbedienza e all'agility. Con i miei amici a quattro zampe mi diverto e lascio che mi dipingano sulla faccia sorrisi di tenerezza uniti a sentimenti di protezione e di condivisione affettiva. Insomma a loro concedo il mio lato "morbido", che altrimenti so nascondere benissimo. Chi mi conosce lo sa...


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12 Febbraio 2008- Finalmente, tra le mille cose che ho fatto e faccio, ne ho fatta una di cui sono davvero fiera e contenta: ho scritto un libro. Non è il primo che scrivo. Non è nemmeno il primo che pubblico. Però è il mio primo romanzo e, soprattutto, è il libro che avrei voluto scrivere. Per verificare che non ci fossero errori o sviste l'ho riletto da capo a piedi e poi, nonostante sia ipercritica nei confronti di me stessa e di ogni cosa che faccio, mi sono sorpresa a pensare: è bello, è proprio bello. Quasi me ne vergogno ma è la verità e vorrei che tutti potessero leggerlo e dire la loro. La distribuzione partirà tra breve. Al momento è reperibile presso la casa editrice che lo ha messo in vendita in internet, e si può acquistare senza problemi tramite le carte varie previste o anche contrassegno. Se volete... se ne avete voglia, cliccate sull'immagine della copertina subito qui sotto. Se amate gli animali, i cani in particolare... se avete amato un libro che si intitola "Il Piccolo Principe" allora, credetemi, non ve lo dovete perdere. Poi fatemi sapere che ne pensate. Ve ne sarò davvero molto grata. Ciao e buona lettura, Valeria

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