
(ANSA) - BRUXELLES, 24 NOV - Il Consiglio europeo ha deciso oggi l'estensione fino alla fine del 2007 del mandato della missione di polizia dell'Ue in Bosnia Erzegovina (Eupm), ridimensionandone pero' il contingente. La forza europea si concentrera', secondo quanto era stato gia' anticipato, maggiormente sulla lotta al crimine organizzato, attraverso metodi piu' ''intraprendenti'', e sulla riforma di polizia. La revisione del mandato segue una esplicita richiesta da parte delle autorita' bosniache. La modifica comportera' anche un ridimensionamento degli effettivi sul campo, che secondo fonti di Bruxelles, passeranno a circa 150 da un numero attuale che e' intorno ai 300/400. Nel modificare il mandato dell'Eupm, il Consiglio ha di conseguenza rivisto il ruolo del rappresentante speciale dell'Ue in Bosnia, attualmente ricoperto dal britannico Paddy Ashdown, in relazione ai suoi poteri sulla missione di polizia. L'Eupm e' sul campo in Bosnia dal gennaio 2003, e' guidata dal militare irlandese David Carty e conta truppe provenienti da tutti i 25 paesi membri dell'Ue e da nove paesi esterni all'Unione.
L'arcivescovo della chiesa ortodossa Amfilohije ha smentito di aver mai invitato Sua Criminalità Radovan Karađžić alla resa.
Nell'articolo di ieri inoltre si riportava la notizia del fermo di Dragan Zelenović (nella foto), da parte della polizia russa. Zelenović, ex paramilitare serbo-bosniaco, è accusato dal TPI di stupri etnici e torture contro prigionieri musulmani a Foča. Si diceva che l'arresto non è confermato, essendo stato seguito da una serie di no comment russi ad ogni richiesta di conferma.
Oggi arriva una precisazione: non ci sono ancora conferme all'arresto di Zelenović.
Se lo saranno mangiato? Mah...
Apro questo post con una richiesta semplice semplice, rivolta ai commentatori anonimi che spesso incontro nel blog. I commenti per noi sono importantissimi. Sono uno sprone a continuare e a cercare di migliorare sempre. Sono inoltre un modo per capire il livello di conoscenza di chi legge, e cercare di essere più chiari e completi nell'informazione. E poi, ovviamente, c'è il piacere molto egoistico di sapere che qualcuno segue con interesse...
La richiesta è questa: per chi non è iscritto a splinder o, per motivi suoi, non vuole essere identificato con un blog o altro, e per questo risulta utente anonimo, sarebbe per me (e son convinto, anche per LibertAria) più semplice e gradevole che si firmasse in modo riconoscibile, con una sigla o un nick creato allo scopo insomma.
Questo perché è più semplice seguire il filo di un dialogo se, per esempio, so che l'anonimo n.3 del post n.7 è la stessa persona che risulta come anonimo n.8 del post n.20......
Ehm... è chiaro il senso? Spero di sì... e passo al post vero e proprio.
Tra i commenti di oggi ho trovato questo :
richieste a voi redattori:
1-sapete che fine ha fatto Mirko Jovic, leader delle Aquile Bianche, milizia paramilitare responsabile di crimini in Croazia e Bosnia?
2-e Sinisha Vucinic, leader dei Falchi Serbi? (Anch'essi paramilitari cetnici)
3-e sulle Guardie Serbe di Vuk Draskovic, l'attuale ministro della Serbia, ci sono inchieste?
Draskovic su "Srbi morajo zhiveti" in "Srpska rec" 24 maggio 93 ,pag. 46 affermava che la Bosnia doveva appartenere alla Grande Serbia, con la Krajna, Macedonia e Montenegro. E in inglese diceva il contrario...
--------------------------------------
la curiosità mi viene dalla lettura dell'opuscolo di Philip Cohen "Drugi svjetski rat i suvremeni cetnici" ed. CERES -knjiga 21 - 1997.
grazie!
Cerco di rispondere qui visto che potrebbe interessare anche altre persone che non vanno a sbirciare tra i commenti.
Prima di tutto ammetto di non avere notizie fresche su questi loschi personaggi, tranne ovviamente il ministro degli Esteri serbo, Vuk Drašković (foto). Per chi ha seguito le sue gesta negli ultimi 15 anni, dovrebbe essere abbastanza chiaro che nulla di quello che fa o dice è chiaro... (gioco di parole appropriato).
Io ho una convinzione che non è mai cambiata a proposito di Drašković, e cioè che si tratta di persona psicologicamente labile. Non è una battuta. E' semplicemente quello che penso. Credo che abbia problemi di paranoia e mania di persecuzione. In parole povere è assolutamente fissato con i servizi segreti. Li vede dappertutto tanto da agire in modo tale da finire poi davvero vittima di complotti vari (vedi attentati rapimenti ecc.).
Per rientrare in tema, non ci sono inchieste dirette sul ruolo di Drašković durante la guerra.
Ci sono e ci sono stati invece alcuni procedimenti contro ex appartenenti alla sua Srpska Garda, ma solo a livello individuale.
Passiamo a Mirko Jović (altra brava persona)...
Durante la guerra comandava le Aquile Bianche (Beli orlovi).
Lo scorso anno è stato candidato alle presidenziali per il Partito Radicale Popolare (NRS) di cui è leader. Si tratta di un partito che si autodefinisce di sinistra e che fa parte dello schieramento pro-Milošević. Ha ottenuto 4.288 voti, corrispondenti allo 0.1%. Di lui non so altro.
Siniša Vučinić, presidente del Partito Radicale di Sinistra "Nikola Pašić", faceva parte della guardia armata privata di Milošević. Al momento del suo arresto si trovava nella residenza dell'ex presidente serbo e, completamente ubriaco, comandava gli uomini della scorta.
Di Vučinić ho sentito parlare un paio di mesi fa da qualcuno, ma non mi ricordo chi. Mi pare che riguardasse una sua apparizione in radio o in Tv (B92) dove ha avuto un contraddittorio molto pesante con l'ex vicepremier Čedomir Jovanović. Ma, sinceramente, per qualche ragione che ora non so, non ho prestato grande attenzione alla cosa.
In ogni caso, almeno per quanto mi risulta, i galantuomini di cui chiedi godono ottima salute.
Scusa la pochezza delle informazioni ma non riesco a seguire tutto e tutti. Questo Paese (la Bosnia) è una fabbrica di notizie... non è facile. Ciao.
12 Febbraio 2008- Finalmente, tra le mille cose che ho fatto e faccio, ne ho fatta una di cui sono davvero fiera e contenta: ho scritto un libro. Non è il primo che scrivo. Non è nemmeno il primo che pubblico. Però è il mio primo romanzo e, soprattutto, è il libro che avrei voluto scrivere. Per verificare che non ci fossero errori o sviste l'ho riletto da capo a piedi e poi, nonostante sia ipercritica nei confronti di me stessa e di ogni cosa che faccio, mi sono sorpresa a pensare: è bello, è proprio bello. Quasi me ne vergogno ma è la verità e vorrei che tutti potessero leggerlo e dire la loro. La distribuzione partirà tra breve. Al momento è reperibile presso la casa editrice che lo ha messo in vendita in internet, e si può acquistare senza problemi tramite le carte varie previste o anche contrassegno. Se volete... se ne avete voglia, cliccate sull'immagine della copertina subito qui sotto. Se amate gli animali, i cani in particolare... se avete amato un libro che si intitola "Il Piccolo Principe" allora, credetemi, non ve lo dovete perdere. Poi fatemi sapere che ne pensate. Ve ne sarò davvero molto grata. Ciao e buona lettura, Valeria


Questo blog rappresenta una capocciata giornalistica.
Viene aggiornato in modo assolutamente irregolare, sulla base delle notizie pervenute e della misura del giramento di palle che ne consegue.
Talvolta viene aggiornato solo per il gusto, altre volte per puro dispetto. Pertanto ai sensi della Legge 62 del 7-3-2001 sull'Editoria, questo blog è assolutamente privo di senso.


